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Rigore e creatività nella strategia aziendale. Impegno e passione nel trasformarla in successo tangibile. Dal 1981
 
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Elica, l’indispensabile integrazione organizzativa

L’azienda n. 1 nelle cappe aspiranti riscuote l’interesse degli investitori e il nuovo management persegue una visione ambiziosa. L’analisi evidenzia un’opportunita’ da cogliere di 30 mln di Ebitda. La nostra opinione e’ che l’integrazione commerciale-produzione ne sia il cardine.



 



Partire dalla cappa tradizionale, aggiungere design, digitale e connettivita’ per creare valore nella ventilazione, filtraggio e purificazione dell’aria. Ecco riassunta la visione del top management di Elica. Che è partita dall’essere N. 1 per numero di cappe aspiranti per uso domestico e ha vinto il Compasso D’Oro Adi per il nuovo piano aspirante firmato da Fabrizio Crisa’… 


 

Il freno di Brembo

L’azienda realizza prestazioni finanziarie apprezzate dagli analisti e valorizzate dalla Borsa. La nostra analisi industriale delle quotate conferma la buona efficacia della crescita ma anche la necessita’ di migliorare l’efficienza. L’allineamento alle migliori pratiche avrebbe un forte impatto sulla redditivita’ (180 mln) e sull’ulteriore crescita.



 



Brembo e’ l’azienda di riferimento negli impianti frenanti dedicati alla fascia alta del mercato e al settore sportivo. In un periodo in cui i mercati auto Usa e Europa stanno rallentando mentre continua la crescita di quello cinese, la fascia servita risulta stabile e la quota di mercato di Brembo si sta ulteriormente rafforzando. L’azienda e’ cresciuta sia in modo organico sia per linee esterne…


 

Ferragamo, la chiave nella specializzazione

Il riposizionamento piu’ difficile del previsto riapre le voci di vendita. Le prestazioni sono in leggera flessione ma la famiglia dichiara di non cedere. La nostra opinione e’ che ci siano buone probabilita’ di tornare a crescere migliorando strategia e organizzazione, mentre la specializzazione potrebbe fare la differenza.



 



Dopo il record di risultati nel 2016, l’azienda ha chiuso un 2017 in flessione e sembra continuare su questa china nel 2018. Il testimone, passato da Michele Norsa a Eraldo Poletto, ha resistito meno di due anni. Dopo un breve incarico a Giacomo, figlio del presidente Ferruccio Ferragamo, ora e’ nelle mani Micaela Le Divelec, gia’ direttore generale per alcuni mesi.



Per il momento il progettato riposizionamento incontra delle difficolta’. La nostra opinione e’ che l’azienda debba muoversi su due fronti: da una parte arginare la complessita’ organizzativa in aumento e dall’altra specializzare i business per contrastare la concorrenza e cogliere meglio le opportunita’ di mercato…



 


 

"Bisogna amalgamare vecchio e nuovo per un’azienda più competitiva"

Marcegaglia, il gruppo specializzato nella lavorazione dell’acciaio, punta a far evolvere la cultura del personale con una sorta di “lievito” che arrivi dall’esterno. E’ faticoso ma da’ risultati.



Intervista di Oscar Giannino con Maurizio Dottino, responsabile risorse umane (anche in video).



Si sa, il settore della lavorazione dell’acciaio e’ sempre impegnato a migliorare efficienza e produttivita’. Ma l’inserimento del nuovo che incalza richiede di far evolvere la cultura dei collaboratori. Come? Si puo’ fare lavorando dall’interno e cercando di amalgamare vecchio e nuovo in maniera si’ complessa e faticosa ma fortunatamente anche portatrice di risultati…


 

Piu' redditivita' nella produzione di macchinari

Il caso riguarda una media azienda, fondata negli anni '60, che produce macchine e impianti per lavorazioni lapidee e di altri materiali.  I prodotti competono sia in mercati maturi, subendo una forte pressione sui prezzi, sia in mercati in crescita con focus sull'innovazione tecnologica dato che in tempi recenti e' stata lanciata una nuova linea di prodotti innovativi.



Negli ultimi anni le prestazioni dell'azienda erano state in miglioramento, anche se discontinue, e l'intento si e' concentrato nel rafforzare la redditivita' del capitale investito migliorando la capacita' di affrontare con successo la crescente complessita' del settore. Ecco gli aspetti principali...


 

Migliorare la produzione di una multinazionale

Il caso riguarda una multinazionale di additivi per lubrificanti e carburanti con stabilimenti produttivi anche in Italia. Tratti distintivi della cultura aziendale erano il miglioramento continuo e l'importanza di mettersi in gioco.   



L'interesse specifico era l'efficienza produttiva e, in particolare, la manutenzione che la condizionava in larga misura. La domanda chiave: si poteva migliorare ancora? Se si, in quali aspetti? L'obiettivo era individuare un miglioramento replicabile in tutti gli stabilimenti nel mondo.

 


 

L’impegno di Battioni Pagani nelle pompe

Fondata nel 1953, Battioni Pagani e’ oggi leader nelle pompe rotative per vuoto a palette che trovano ampia applicazione in ambito agricolo e industriale. Un buon esempio di successo di una media impresa industriale della provincia di Parma.



Abbiamo incontrato l’amministratore delegato ing. Federico Zanotti per parlare delle iniziative piu’ recenti e delle sfide aperte nel settore…  


 

Un'acquisizione "debole ma complementare"

La divisione italiana di un gruppo internazionale, quotato alla Borsa di Londra e attivo nel settore broadcasting, era interessata a valutare l'acquisizione di un concorrente che, posseduto da un consorzio di banche, era stato razionalizzato e reso più snello.



Serviva un parere indipendente per decidere se procedere con una manifestazione d'interesse in quanto la situazione presentava luci e ombre e i tempi erano ristretti. Come valutare la mossa giusta?


 

Strategia partecipativa in una situazione difficile

Una media cooperativa nell'agro-alimentare, strutturata in tre business con modesti livelli di redditivita', si confrontava con un'ulteriore pressione sui prezzi e flessione dei volumi.



In questo contesto il vertice aziendale s'interrogava su quale strategia intraprendere.  Un esercizio molto sfidante a causa della forte pressione finanziaria...

 


 

Rilancio di un'azienda entrata in stallo

Il caso riguarda un protagonista dell'abbigliamento, quotato in Borsa e con la maggioranza delle azioni in mano alle famiglie fondatrici.

Le prestazioni deludenti avevano spinto l'azienda a impegnarsi nel rilancio. Ai problemi industriali si aggiungeva una criticita' nel governo di vertice e nelle relazioni tra i numerosi azionisti-manager. 



Condividere questa esperienza puo' essere utile per nuove idee su come gestire le nostre aziende...   


 

Un solido business plan per ottenere la finanza

Il caso riguarda un'azienda italiana impegnata nelle attivita' minerarie e nella logistica delle materie prime che necessitava di una strategia di rilancio. I business gestiti comportavano implicazioni gestionali e finanziarie differenti e avevano davanti prospettive di sviluppo diversificate.



L'impatto con un impegno finanziario piu' importante del previsto e' stata l'occasione per una completa riorganizzazione che ha prodotto risultati brillanti. Una storia dalla quale possiamo trarre nuove idee...

 


 

La produttivita' per vincere in mercati maturi

Il caso riguarda una compagnia di navigazione, dotata di una flotta di navi ro-ro, con servizi di linea che collegano l'Europa meridionale con gli altri mercati. L'azienda e' integrata con terminali portuali e con logistica terrestre dotata di terminali intermodali, in Italia e all'estero. 



Dopo aver ripristinato l'equilibrio finanziario e rinnovato l'assetto industriale, era arrivato il momento di migliorare la produttivita' del lavoro e delle risorse impiegate. Si e' iniziato con...

 


 

La banca che innova il rapporto con le imprese

Il caso riguarda un gruppo bancario, leader in Italia in tutti gli ambiti di attivita'. Il perimetro dell'intervento interessa il settore che si rivolge ad aziende con fatturato tra i 100 milioni e 1 miliardo di euro. 



In un mercato che non riesce a soddisfare le attese della clientela aziendale, creare una partnership con l'impresa rappresenterebbe un elemento su cui costruire un vantaggio competitivo solido e remunerativo per la banca... 

 


 

Un'acquisizione industriale con molte sinergie

La societa' nostra cliente e' advisor di fondi d'investimento che entrano nel capitale di societa' italiane, non quotate, con l'obiettivo di sostenerne la crescita nazionale ed internazionale.



Il caso riguarda l'acquisizione di una realta' italiana,  fondata nel 1973, che produce macchine per la movimentazione di container. Nel 2010 era stata acquistata da una multinazionale americana ora intenzionata a cederla...


 

Da distributore di gas a operatore energetico

Il caso odierno riguarda un gruppo che opera da oltre 60 anni nella distribuzione di prodotti petroliferi per riscaldamento e per autotrazione su tutto il territorio nazionale, con una holding che detiene partecipazioni in diverse societa' indipendenti. 



Il posizionamento era molto eterogeneo nelle varie aree geografiche cosi' come le prestazioni. Gli investimenti degli ultimi anni non avevano assicurato l'atteso incremento dei risultati. Era necessario riqualificare la strategia e l'organizzazione...


 

Chimica: differenziarsi e offrire soluzioni

Il caso riguarda una multinazionale del settore chimico che produce intermedi per la detergenza e la cosmetica. Un mercato dove la concorrenza dei produttori orientali esercita pressioni sui prezzi di vendita.





Come individuare discontinuita' che permettano di spostare la competizione dal prezzo al servizio e alla qualita', prima che la contrazione dei margini di profitto mettano in difficolta' l'azienda e compromettano la capacità di reagire? Ecco come siamo intervenuti...


 

Decidere l'ingresso in un business adiacente

Vorrei illustrare il caso di una media impresa che ricopriva un ruolo di primo piano nel settore dell'igiene personale con marche private. Fondata nel 1970, manteneva la guida nelle mani della famiglia.



Crescere era la priorita' del vertice ma il settore registrava consumi stazionari, numerosa concorrenza diretta e forte potere contrattuale delle grandi catene distributive. Allora, come realizzare la crescita?


 

La difficile attuazione di una strategia da multi-specialista

Il caso riguarda una multinazionale tascabile, attiva nell'automazione industriale, a controllo famigliare e quotata alla Borsa di Milano nel segmento Star. La lunga crisi aveva lasciato il proprio segno: l'azienda da tempo navigava in acque agitate e gli strumenti di bordo non fornivano le informazioni corrette per trovare un approdo sicuro.



Un portafoglio d'iniziative molto ampio insieme a dimensioni unitarie modeste avevano creato una realta' complessa, incapace di difendere le proprie posizioni e di sostenere la redditivita'...


 

Il rilancio di un'azienda dopo anni difficili

Il caso riguarda un'impresa di logistica e trasporti marittimi, con piu' persone al vertice appartenenti alla seconda e terza generazione di quattro famiglie azioniste.



La storia dei risultati dell'azienda era brillante, ma la convergenza di alcuni fattori avversi aveva ridimensionato repentinamente le prestazioni finanziarie. C'era bisogno di una forte discontinuita'...


 

L'universita' aziendale, chiavi in mano

Il caso di oggi riguarda un'azienda con oltre un secolo di storia. Nata nel settore delle costruzioni civili, si affermava come general contractor per le grandi opere. Aveva come riferimento il mercato mondiale e impiegava nei propri cantieri circa 8.000 persone.



La crescita straordinaria comportava l'aumento della complessita' e il vertice aziendale si rendeva conto che solo la gestione super-efficace delle persone poteva permettere il continuo successo del business. Ci ha chiesto una proposta d'assistenza.


 

Riposizionarsi mentre si recupera redditivita'

Il caso di oggi riguarda una media realta' industriale italiana del settore automotive, acquisita da un fondo d'investimenti dopo una crisi finanziaria.



Il capo azienda entrante, dalla lunga esperienza, aveva formato la nuova squadra di manager idonei alle nuove sfide. Ma c'erano carenze operative. Allora chiese alla nostra societa' un intervento sui temi che lo preoccupavano: redditivita' insufficiente e limiti nello sviluppo prodotti. Ecco come l'azienda ha risolto brillantemente entrambe le questioni aperte...


 

Passaggio generazionale e strategia: meglio gestirli insieme?

Il passaggio generazionale puo' essere l'occasione per rifocalizzare la strategia aziendale e rilanciare il ruolo dei famigliari? Oppure viceversa. Il caso di oggi suggerisce che affrontare contemporaneamente i due temi puo' dare ottimi risultati.



Anzi, e' proprio il lavoro congiunto sul cambiamento di strategia che permette di capire la stoffa dei famigliari impegnati in azienda e rafforzare la loro autorevolezza? Ecco quali nuove idee possiamo cogliere...


 

Rilancio dell'azienda con l'intelligenza collettiva

Il caso che condivido oggi riguarda l'importante filiale italiana di una multinazionale che, alla luce di un contesto competitivo nuovo, era impegnata a rispondere alla richiesta di un'ambiziosa crescita sollecitata da casa madre.

Realizzare un incremento del 60% nel giro di soli 2 anni mantenendo i livelli di redditivita' correnti: una sfida davvero impegnativa.



Il caso contiene molti insegnamenti che spero siano utili anche a lei...


 

La convergenza di visione ha fatto cogliere le opportunita'

Ecco un nuovo caso reale. Azienda di dimensioni importanti, a controllo familiare, importa nel Mediterraneo frutta e verdura fresche, provenienti da tutto il mondo, in ogni periodo dell'anno.

Prestazioni positive, posizione finanziaria in equilibrio e regolare distribuzione di dividendi agli azionisti. Ma il capo azienda era convinto che ci fossero opportunita' di crescita, soprattutto nella commercializzazione di frutta e banane, con una gestione piu' proattiva. Ed era desideroso di operare cambiamenti sulla governance, sul business e sull'organizzazione.



Quali nuovi spunti per lei possiamo cogliere da questa esperienza?


 

Rimesso il marchio al centro e ritrovata la redditivita'!

Il nuovo caso aziendale riguarda uno dei marchi piu' importanti nel settore caffe'. L'azienda si era progressivamente distratta con produzioni private label, investendo in territori non strategici, accettando ampliamenti di gamma non coerenti.

L'azienda si e' data una nuova strategia: dopo pochi mesi ha rinnovato gamma, packaging e proposta commerciale, dopo un anno l'intera organizzazione aveva cambiato pelle. Il mercato ha creduto ai cambiamenti e li ha premiati.



Quali le lezioni utili alla sua azienda possiamo trarre?


 

Da un grande prodotto a un'azienda organizzata per crescere

La condivisione di casi reali, relativi ai nostri interventi in azienda, ha suscitato molto interesse.
A tal proposito mi piacerebbe conoscere il suo parere: ci siamo concentrati sulle cose importanti? Possiamo migliorare ulteriormente l'efficacia del rapporto azienda-consulenza? I risultati hanno superato le aspettative? Ci terrei ad avere il suo giudizio!

Il caso odierno riguarda un'azienda fondata nel sud d'Italia piu' di 50 anni fa, diventata leader nel nostro Paese e nota a livello mondiale per il suo marchio, sinonimo di materiali compositi per l'arredamento di interni...
 

Verso un marchio internazionale nell'alimentare

Ecco un altro caso aziendale per il quale abbiamo prestato consulenza di direzione. L'azienda produce pasta da piu' di un secolo. E' verso la meta' degli anni ottanta che si compie la transizione da realta' a conduzione familiare a moderna organizzazione. Nel corso della nostra lunga e proficua collaborazione l'apprezzamento del marchio si e' esteso dall'Italia ai Paesi occidentali.



Questa trasformazione e' stata indotta attuando una forte discontinuita' in tutta la filiera commerciale: marketing, vendite, logistica.


 

Da distributore di specialita' chimiche a fornitore di soluzioni

Mi e' stato suggerito di condividere casi aziendali reali nei quali abbiamo effettuato interventi di consulenza. Ecco fatto, comincio con il primo. Proteggo, naturalmente, l'anonimato dell'azienda e delle persone coinvolte, ma entro nei particolari di maggior interesse. Anche quelli più delicati.



Il caso riguarda un'azienda specializza nella distribuzione di prodotti chimici per l'alimentare, la cosmesi, la farmaceutica e la zootecnia. Dopo il nostro intervento si e' trasformata da operatore logistico a fornitore di soluzioni. Con un percorso a ostacoli...


 

 

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