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Rigore e creatività nella strategia aziendale. Impegno e passione nel trasformarla in successo tangibile. Dal 1981
 
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Decisioni migliori con la collaborazione virtuale

Decisioni migliori perche’ piu’ veloci e piu’ efficaci. Oggi la lontananza fisica non e’ un limite. Anzi, questa modalita’ di lavoro richiede una disciplina che migliora anche i risultati dei gruppi di lavoro tradizionali. Ecco come ottenere risultati concreti.



 



La digital collaboration offre grandi benefici in termini di velocita’, efficacia, costi e coinvolgimento di una rete di persone. Per lavorare fisicamente distanti occorre conoscere i vincoli di questo approccio. La bonta’ e la velocita’ delle decisioni assunte dipende sia dalle specifiche competenze di comunicazione a distanza, sia dalla qualita’ dei mezzi utilizzati, oggi disponibili in grande varieta’…


 

Una favola manageriale: il vincitore

Il miglioramento organizzativo e… oltre



 



La corsa è cominciata.



Intorno a me, gli altri si stanno per muovere nella stessa direzione. Ciò che all’inizio sembrava solo passi incerti, si è trasformato in una corsa.



Accelerare… Istintivamente mi unisco anch’io… Scruto la folla… Urlo “Conway!”.



“Signore!” La sua familiare criniera bionda si scuote.



“Fai i lavori!”.



“Si, signore!” Lei scompare nella folla.



Per il momento lei se n’è andata. Mi concentro sulla corsa. Mantengo il passo degli altri. Dopo un po’ lei appare accanto a me…


 

Organizzarsi per esaltare i vantaggi competitivi

L’azienda evolve e la sua organizzazione, cioe’ la macchina predisposta ad assicurare ed esaltare i vantaggi competitivi, deve reagire alla competizione e cogliere le nuove opportunita’ che si presentano.



La forte tendenza a mantenere gli equilibri di potere e conservare i comportamenti radicati, rallenta l’azione e ostacola la trasformazione nonostante il cambiamento si manifesti sempre piu’ rapido e necessario. Come modificare questa situazione?


 

Fare il doppio in meta' del tempo. Si puo'

Lo spreco e' un delitto. Questo e' l'assunto di base, il credo al quale nessun capo progetto (e quindi nessun capo azienda) puo' sottrarsi. Nessuna organizzazione deve accontentarsi del proprio livello di produttivita'!



Il project management basato su modelli "a cascata" piace sia perche' e' razionale e facile da comprendere sia perche' e' semplice trovare la giustificazione in caso di fallimento. Fallimento che arriva puntualmente ma che si potrebbe evitare... 


 

CVS Ferrari

CVS Ferrari torna italiana dopo sei anni in mani americane. L’azienda conosciuta per i macchinari per la movimentazione di container era entrata in difficoltà e nel 2010 era stata ceduta a Illinois Manitex International che l’ha ristrutturata e rilanciata.



Ora NEIP III, società d’investimento di Finint & Partners (gruppo Finanziaria Internazionale di Treviso) ne acquista il 60% mentre il 40% va a BP Battioni Pagani, produttore di carrelli elevatori a carico laterale e pompe rotative per il vuoto destinate al mercato agricolo. L’operazione si perfezionerà entro fine anno. 


 

CVS Ferrari torna italiana. Ceccarelli advisor

CVS Ferrari torna italiana dopo sei anni in mani americane. L’azienda conosciuta per i macchinari per la movimentazione di container era entrata in difficoltà e nel 2010 era stata ceduta a Illinois Manitex International che l’ha ristrutturata e rilanciata.



Ora NEIP III, società d’investimento di Finint & Partners (gruppo Finanziaria Internazionale di Treviso) ne acquista il 60% mentre il 40% va a BP Battioni Pagani, produttore di carrelli elevatori a carico laterale e pompe rotative per il vuoto destinate al mercato agricolo. L’operazione si perfezionerà entro fine anno. 


 

La superba organizzazione per la "passerella galleggiante" di Christo

L'ho visitata venerdi' scorso e sono rimasto colpito sia dall'originalita' dell'opera e dal coraggio che traspare in chi l'ha concepita e realizzata, sia dall'efficiente organizzazione che ha permesso di superare le molte difficolta'.

E' il secondo aspetto che desidero condividere con lei, come esempio virtuoso, alla ricerca di nuove idee per le nostre aziende...


 

Evento annuale. Molti costi, pochi risultati

Giovedì scorso ho partecipato a un general meeting annuale. Un investimento importante – vi hanno partecipato oltre 100 manager dai cinque continenti – per condividere i piani aziendali e per animare le truppe.

Ma è stato una delusione. Lo stesso tema generale di sempre, gli stessi relatori, gli stessi noiosi momenti conviviali. Molto da ascoltare e poco da fare per i partecipanti. Il solito evento…al vento!


 

Anche Eni e Ford usano i Big Data

Un nome nuovo circola nelle aziende. Big Data, insieme di dati le cui dimensioni sono superiori alle capacità di analisi dei software tradizionali.

Provengono dall’esterno - clienti e fornitori -, e dall’interno – processi produttivi e logistici - tramite sensori disseminati in cellulari, auto, contatori, macchinari industriali.



In una giornata, una persona lascia traccia di dati navigando in internet, condividendo, cercando, comprando. Il cognitive computing di Big Data interpreta, comprende e sintetizza fino a individuare relazioni e schemi nuovi…


 

Delegare bene? Fa crescere l’azienda

Secondo lei, perche’ non applichiamo la delega in modo piu' esteso nelle nostre organizzazioni? Sappiamo che libera il nostro tempo, sviluppa le persone intorno a noi e costruisce una cultura partecipativa e dinamica. Eppure ci sono molte resistenze.



Nonostante produca un grande miglioramento, non solo di cio’ che facciamo noi, ma anche di cio' che la nostra squadra realizza. E sia il singolo strumento piu' efficace per sviluppare l’azienda...


 

Opportunita' nei nuovi Brics

Le prime 20 nazioni per tasso di crescita del Pil sono tutti paesi in via di sviluppo (ventesima e' la Cina). Stanno migliorando le infrastrutture (strade, ospedali, industrie, ferrovie, porti) e sovente anche le condizioni di vita della popolazione.

Sono i nuovi Brics che vogliono commerciare e stringere alleanze con le nostre multinazionali tascabili (e le aziende determinate a diventarlo) interessate a entrare in nuovi mercati. Una nuova finestra di opportunita' per le nostre imprese?
 

Flessibilita', 3 pilastri dell'azienda efficace

Si ricorda quando si teorizzava sull'azienda calabrone per spiegare il successo delle imprese italiane? Era considerato anomalo rispetto ai canoni occidentali. Come il goffo insetto ignora le leggi della fisica e vola - si diceva -, cosi' l'azienda italiana, malgrado un management spesso approssimativo, vola. Erano gli anni '90.

A ben vedere, gia' allora era chiaro che il successo non era dovuto a un'anomalia! E il management era meno approssimativo di come appariva ad analisi superficiali. Era la flessibilita' la fonte del successo.

Oggi come allora le forze esterne spingono verso la rigidita' ed e' ancora la flessibilita' la caratteristica che piu' distingue le imprese che prosperano. Perche' capaci di adattarsi alle situazioni che cambiano.

Per diventare un'arma formidabile, pero', la flessibilita' deve coniugare tra loro tre fattori in contemporanea. Vediamo perche'.


 

Dai piu' potere alle tue persone in azienda

Un'organizzazione e’ "buona" quanto le sue persone. Il modo di relazionarsi con i dipendenti puo’ fare la differenza tra successo e fallimento. Poche aziende lo fanno bene. Questo e' particolarmente vero in recessione, quando alle imprese s’impone un taglio di costi e personale.


 

Start-up. Pensare in grande, iniziare piccoli, sviluppare rapidamente

Il numero di start-up e' enorme. Alcune falliscono, altre vengono acquisite da aziende gia' avviate, altre ancora conquistano un'identita' propria e si preparano a essere operatori di riferimento per il futuro. Alla luce dell'opportunita’ incalzante d'innovare per rilanciare la nostra azienda, quali consigli trarre dalle esperienze italiane?
 

Arriva l'outsourcing del terzo millennio

L'esperienza di outsourcing sta mostrando limiti e opportunita'. Quali gli errori piu' diffusi? Quali le pratiche delle migliori aziende? Quali gli ingredienti per decidere e le soluzioni collaudate?


 

Gestione del rischio? Non solo per le aziende maggiori

Anche nelle aziende medie si puo' facilitare e migliorare la qualita' delle decisioni difficili? Come cogliere l’opportunita' di aggiungere valore?
 

Collaborare di piu' e meglio in azienda? Oggi si puo'

Coinvolgere i dipendenti spesso e in modo piu' qualificato è la strada del successo. Quali sono i nuovi strumenti?


 

Sulcis, evitabili le ristrutturazioni?

La vicenda dei minatori del CarbonSulcis, in Sardegna, rilancia il dramma delle ristrutturazioni. Il compito del leader d’azienda è assicurare la sostenibilità dell’impresa anche a costo di provvedimenti dolorosi. Ma sarebbe meglio prevenire che curare…
 

L’investimento oggi più remunerativo

Come sprigionare l’energia nascosta dell’azienda e dei collaboratori? Come valorizzare questo grande potenziale? Qui si nasconde l’impegno che oggi assicura il ritorno più alto.


 

Produrre in Italia conviene ancora

Conviene ancora investire per produrre in Italia? Dobbiamo delocalizzare? Proiettarci verso le nuove economie e alleggerire l’impegno in Europa?


 

Esternalizzare i rischi aziendali non limita la responsabilità

L’incidente di BP e il recente disastro di Fukushima fanno temere che le aziende non abbiano un’adeguata percezione del rischio. Il risarcimento dei danni ha fatto fallire alcune delle compagnie che assicuravano le torri gemelle. Bisogna imparare a non sottostimare i rischi e a gestirli.
 

E se il fondatore-genio se ne andasse?

Molte aziende, non solo quelle familiari, si sviluppano grazie all’opera di una persona geniale, che ci si dedica senza sosta. Questo è spesso il loro limite: come farà l’azienda a prosperare quando non ci sarà più il capo?
 

Alla ricerca della produttività perduta

I dati sulla produttività relegano il nostro paese al quart’ultimo posto tra quelli industrializzati. La produttività è funzione di efficacia e di efficienza, di qualità e di quantità. In azienda, se il prodotto e servizio sono quelli giusti – efficacia -, tutto si risolve con le prestazioni operative – efficienza -.
 

Organizza le funzioni vitali della tua azienda

Le aziende vivono nella società della conoscenza. Devono saper cogliere il pieno potenziale di idee, talenti, relazioni di cui dispongono per gestire l’inevitabile complessità. Per usarla a proprio favore, trasformandola in un vantaggio competitivo. Proponiamo, quindi, una soluzione organizzativa cibernetica capace di svolgere sei funzioni vitali.
 

Nuovi vantaggi aziendali dalla sovrapposizione di più generazioni

Cesare Geronzi, 75 anni, è succeduto a Antoine Bernheim, 85 anni, come presidente delle Generali, il quale ha detto che “l’età è un pretesto perché Cuccia era ancora a capo di Mediobanca quando aveva 93 anni”. In azienda si sovrappongono 20enni, 40enni, 60enni e 80enni che devono collaborare attivamente per raggiungere gli obiettivi. Da questa collaborazione vedo un potenziale, ancora inespresso, in aziende come Ferrero, Finmeccanica, Intesa Sanpaolo e numerose altre. Ma serve trovare soluzioni aziendali per gestire la convivenza virtuosa di chi è cresciuto in pieno fascismo e di chi è cresciuto con internet. Un fenomeno destinato ad allargarsi.
 

Significato e importanza del fattore cultura.

Il vero significato della cultura aziendale e la sua essenziale importanza, nel caratterizzare il successo o l’insuccesso delle fusioni o dei cambiamenti strategici aziendali, sono i due aspetti che il collega Guido Di Stefano, con molti anni di esperienza in materia, condivide con noi..
 

Valorizziamo il valore!.

La comunità di Impronte ha chiaramente indicato nel sondaggio del n. 11 “Si proceda con la trasformazione!” la necessità di affrontare l’attuale difficoltà di mercato con la leva della differenziazione e del valore piuttosto che con la sola riduzione dei costi, come nel passato. Le nostre conversazioni indicano che competenze qualificate e comportamenti virtuosi si trasformano in risultati attraverso l’organizzazione. Qual è la soluzione più efficace?.
 

 

Il club
dei decisori
dove i leader
d'impresa
condividono
idee e sfide

 


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