Benvenuti nel sito Ceccarelli.it

 
    
Rigore e creatività nella strategia aziendale. Impegno e passione nel trasformarla in successo tangibile. Dal 1981
 
javascript
 

Non basta conoscere, bisogna capire

Un nuovo modo di lavorare sta emergendo. E solo il 17% delle aziende ha gia’ promosso il nuovo contesto lavorativo. Dalla connettivita’ alla cognitivita’, dall’informazione alla comprensione per decidere. Con 9 regole da rispettare.



 



La gestione delle risorse umane e’ finalizzata a moltiplicare le prestazioni aziendali. Le nuove dinamiche sono sintetizzabili nella "Augmented Workforce" con l’obiettivo di migliorare le decisioni per raggiungere migliori risultati…


 

Torna "incerta" l’indennita' di licenziamento

Insufficienti gli accantonamenti di bilancio per i 20.000 processi aperti. La mano pesante della Corte Costituzionale rende l’Italia un unicum nel mondo sviluppato. Cosi’ un’assicurazione diventa punizione.



 



Inevitabile segno dei tempi sulle norme che regolano i licenziamenti. La predeterminazione legale del risarcimento, basato sul criterio dell’anzianita’, ha impedito finora al Giudice di graduare la sanzione: era la legge a stabilirne l’ammontare. Ora, il Giudice tornera’ a essere arbitro della misura del risarcimento, tra 6 e 36 mensilita’…


 

Walter - l’altra leggenda svizzera

Ricordiamo.



Ricordiamo i molti lamenti degli oppressi, l’arroganza dell’oppressore, indietro nei tempi bui.



Ricordiamo il cappello su un bastone e come il possidente era stato accolto dalla gente, sotto minaccia di punizione. E ricordiamo l’uomo: orgoglioso, selvaggio.



Guglielmo Tell. Quello che rifiuto’ di salutare.



Il possidente se ne accorse e come punizione gli fece colpire una mela sulla testa del figlio. La tensione, in aumento. Il colpo, centrato nel mezzo della mela. La seconda freccia nella balestra notata dal possidente e l’uomo orgoglioso disse che era destinata al possidente nel caso in cui il primo colpo avesse ucciso suo figlio…


 

Progresso tecnologico e privacy, un conflitto?

Chip e caschi, come il braccialetto di Amazon, sono strumenti adeguati a determinate condizioni. E’ sempre possibile raccogliere dati anonimi riferiti a piu’ lavoratori, anche nel caso del coach elettronico. Indispensabile bilanciare innovazione e diritti dell’uomo.



 



Il tema non e’ nuovo, sebbene sia l’entrata in vigore delle nuove norme a sensibilizzare le imprese sui dati personali nell’organizzazione del lavoro. Il principio di fondo conferma che il potere di controllo e vigilanza del datore di lavoro, necessario per l’impresa, deve garantire la dignita’ e l’autonomia del lavoratore.



Controllo ed efficienza organizzativa si’, ma non sino ad eliminare gli spazi di liberta’ e la dignita’ dell’uomo…


 

Il successo? “L’innovazione tecnologica abbinata alla creativita’”

L’universita’ Bocconi, dal primo corso di laurea in economia fino alle scienze manageriali, quantitative e giuridiche, e’ un’eccellenza in un settore cruciale.  Ma in Italia continua ad ampliarsi il gap tra le materie studiate e le esigenze delle aziende.



Oscar Gianno intervista Bruno Pavesi, amministratore delegato (anche in podcast).



 



La fuga di cervelli costa all’Italia 14 miliardi di euro, investimenti che se ne vanno all’estero con i laureati che abbandonano l’Italia. Nel contempo si deve riqualificare chi e’ gia’ laureato perche’ le aziende non trovano le competenze che servono – oggi mancano 30.000 ingegneri - e subiscono gli errori del nostro sistema formativo. E gli italiani con loro.


 

Politiche attive del lavoro: unica vera speranza

Le politiche attive del lavoro richiedono uno Stato efficiente, organizzato e professionale: in difetto, e’ molto piu’ semplice adottare politiche passive che si traducono esclusivamente in esborsi di denaro da parte dei contribuenti.



C’e’ da augurarci che prendano piede anche al Sud le politiche attive del lavoro, statali e regionali. Tra queste, il contratto di ricollocamento, stipulato dallo Stato con il lavoratore disoccupato per spendere fino a 5.000 euro presso le migliori agenzie di ricerca di una nuova occupazione…


 

L'egoismo e' l'energia piu' forte

La motivazione spinge i nostri comportamenti istintuali, le potenzialita' personali e la realizzazione della nostra esistenza.



Ma la motivazione non puo' essere data da alcuno. Ciascuno deve cercarla da solo. Quando l'uomo trova la giusta motivazione e' in grado di grandi prestazioni. Ed e' pronto a fare sacrifici e affrontare rinunce pur di realizzarsi. Nelle aziende italiane questa energia dovrebbe essere utilizzata di piu' e meglio. Vediamo come...


 

Discussioni intorno al Jobs Act

In un paese meno umorale e piu' avvezzo ad utilizzare i dati come arma contro l'avversario politico, la circostanza tale per cui in periodi di bassa crescita anche l'occupazione non cresca sarebbe considerata un fenomeno fisiologico.



Non verrebbe in mente che una normativa del lavoro – di per se' – sia in grado di far crescere l'economia. Perche' sappiamo che se l'economia non cresce, neppure il lavoro cresce. Nessuno assume se non c'e' lavoro da fare. Eppure...


 

Rinnovati quarant'anni di diritto del lavoro in Italia!

La nuova legislazione e' entrata ufficialmente in vigore. Il contratto a tutele crescenti riguarda i nuovi assunti (il Governo non ha avuto la forza per applicare la riforma a tutti i dipendenti). Ma i miglioramenti hanno implicazioni allargate: mansioni, disoccupazione, cassa integrazione, ruolo delle agenzie del lavoro private, collaborazioni autonome, licenziamenti.



Una strada tracciata dalla quale sara' difficile retrocedere. Un cambiamento che ci avvicina all'Europa. Vediamone gli aspetti piu' interessanti per la sua azienda...


 

Come evitare la fuga di cervelli?

Oltre 100.000 italiani hanno lasciato il nostro Paese nel 2014 per andare a lavorare altrove. Riceviamo dalle nazioni più povere mano d'opera dequalificata e perdiamo talenti che vanno a rafforzare altre economie, per lo più europee. Un preoccupante slittamento verso il basso.

Lo stillicidio di talenti in fuga forma un bacino cui rivolgersi per rafforzare la nostra squadra. Bisogna però farlo in fretta e in modo appropriato...
 

Piu' produttivita'? Occorre migliorare il lavoro di squadra

Tutti noi lavoriamo in squadra. Al vertice dell’impresa opera la squadra guidata dal capo azienda con i suoi primi collaboratori. Ogni responsabile di funzione ha una squadra. Lungo la gerarchia ci sono numerose squadre. In fabbrica operano le squadre di tecnici e operai e sul campo le squadre dei venditori nelle unita' territoriali.



La squadra e' la forma organizzativa piu' diffusa e "fare squadra" e' un mantra perché e' intuitivo capirne il pesante risvolto sulla produttivita'. Ma noi italiani siamo accusati – a ragione – di non saper fare squadra. Perché? Cosa dovremmo fare perché le nostre squadre funzionino meglio?


 

Il Job Acts vuole aziende competitive

Per un anno ci siamo concentrati su articolo 18 si', o articolo 18 no, mentre e' la filosofia del lavoro dipendente il vero cambiamento che necessita alla nostre aziende.



Cambiano gli ammortizzatori sociali e si avviano politiche attive per il lavoro con il contratto di ricollocazione. Soprattutto e' la funzione sociale dell'impresa che cambia. Vediamo come...


 

Sai scovare collaboratori straordinari?

Sovente vengono considerati i “numeri due”, eppure spesso sono la chiave del nostro successo. Chi sono davvero i nostri collaboratori? Cosa li rende straordinari?

Le competenze, le conoscenze e l’esperienza? Oppure il carattere, la personalita’ e la volonta’ di mettersi in gioco?



Trovo che le prime qualità siano utili ma vengano messe in pratica solo se ci sono le seconde. Se abbiamo gli “strumenti”, ci deve anche essere la volontà di usarli. Altrimenti e’ come se non ci fossero.


 

L'art. 18 alimenta falsi miti

Conciliare l’interesse individuale con quello collettivo dovrebbe essere la funzione della politica? Si, ma con il ventaglio di posizioni nel nostro Parlamento non e' certo compito facile.



I cittadini devono fare la loro parte, ma da quel che si sente e si legge in questi giorni non sembra sia così. Ecco 5 domande secche al nostro esperto giuslavorista...


 

Tempo determinato o indeterminato?

Se lei, capo azienda, potesse scegliere, preferirebbe il contratto a tempo indeterminato? Con agevoli meccanismi per allontanare il lavoratore quando non fosse necessario alla produzione? Dopo il decreto Renzi, si tende a considerare i contratti a termine soluzioni tampone e a riproporre il contratto a tempo indeterminato con "incentivi". Sara' la volta buona?

Speriamo. Ma come promuovere il contratto a tempo indeterminato? Ecco proposte concrete.


 

Rimpiazzi, efficaci se tempestivi

Non piu' del 10% delle principali aziende italiane hanno piani organici di successione ai vertici. Le altre si trovano regolarmente "spiazzate" dall'improvvisa perdita di un top manager. Eppure la solidita' della struttura manageriale presente in azienda e' responsabilita' diretta del capo o del consiglio di amministrazione.
 

Tre anni di liberta' per assumere e licenziare?

Il Governo ha emanato norme per migliorare il mercato del lavoro con il D.L. n.76 del 28.6.2013. Il provvedimento e' stato preceduto da dichiarazioni altisonanti del Presidente del Consiglio "D'ora in avanti le imprese non avranno più alibi per assumere" cui ha fatto eco il Ministro del Lavoro "Con il varo del decreto saranno 200.000 i posti di lavoro creati".


 

Motivare in azienda si puo'. Anzi si deve

La motivazione e' la molla che spinge gli individui a fare e dare il meglio. Come farla scaturire e aumentare anche nella sua azienda?
 

I giudici affossano l’art. 18

La crescita economica dipende anche da una giustizia efficiente. Le aziende italiane soffrono molto per le disfunzioni giudiziarie e gli investitori stranieri si tengono ben lontani da un paese che non sa tutelare crediti, proprieta', concorrenza, ecc.
 

ROHC e HCV valorizzano il capitale umano

Il fattore umano in azienda costituisce vero e proprio patrimonio di competenze, energie vitali e idee innovative. Un collettore sociale di persone che vivono la maggior parte della giornata e della vita insieme ai colleghi, condividendo problemi e preoccupazioni.
 

Art. 18 e bene comune

Le nuove norme sul lavoro ne migliorano il mercato? La reintegrazione dei licenziati tornera' a essere la regola? L’interesse comune ne esce danneggiato?


 

Lavoro, peccato che la riforma sia stata annacquata

In Italia il licenziamento è vissuto con terrore mentre non avviene nei paesi avanzati dove è fisiologico e propedeutico a nuove assunzioni. La nuova legge cambierà le cose?


 

L’attualità degli intangibili

L’analisi delle prestazioni delle società italiane di capitali dimostra che hanno resistito meglio alla crisi quelle che hanno una quota maggiore di capitale intangibile nell’attivo di bilancio. Il processo di trasformazione è andato avanti anche in questi anni difficili.


 

Fiat rafforza il contratto aziendale. Art 18 in bilico

L’uscita di Fiat da Confindustria rappresenta una pietra miliare. L’azienda ottiene un contratto migliorativo e dà il via al fiorire di accordi aziendali. Molti dei quali modificheranno anche l’art. 18 dello statuto dei lavoratori.


 

Quattro generazioni in azienda creano ricchezza

La scienza medica decreta che si è giovani fino a 75 anni. L’età della pensione viene posticipata e in azienda convivono i 20enni con i 70enni. Una situazione che può creare problemi e offrire nuove opportunità. Ma i piani aziendali del personale la stanno ancora trascurando.
 

 

Il club
dei decisori
dove i leader
d'impresa
condividono
idee e sfide

 


© 2016 Ceccarelli SpA  - L@B - Intranet - Tutor