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n. 222

Innovazione è contaminazione (1)


Non e' l'organizzazione piu' forte e piu' dispendiosa a produrre idee piu' innovative. Non sono i processi piu' collaudati e robusti. Non i modelli gerarchici aziendali a creare le condizioni migliori. Le innovazioni rivoluzionarie non sono folgorazioni epocali e colpi di genio che, chissa' come, vanno oltre le conoscenze disponibili.







Le idee innovative sono quasi sempre il risultato di un bricolage di idee ereditate, o nelle quali siamo inciampati per caso, ricombinate per plasmare qualcosa di nuovo. In questo modo si esplora l'"adiacente possibile" di Stuart Kauffman e, cosi' facendo, se ne allargano i confini. Come una massa informe di anelli di molte catene collegate tra loro in tutte le direzioni. Si esplora l'anello nel quale ci si trova e dal quale si puo' passare a visitare tutti quelli adiacenti senza saltarne nessuno perche' diventa un salto nel buio, salvo in circostanze veramente eccezionali. Di tanto in tanto emerge davvero un'idea che ci permette di evitare alcuni passi esplorativi. Si tratta d'idee in anticipo sul loro tempo.

Ma il progresso scientifico raramente sconfina dall'adiacente possibile e la storia della cultura e' quella di un anello che porta al successivo.

Per passare da un anello al contiguo l'esploratore verifica tutte le possibilita' intorno a se', guardando con occhi nuovi cio' che ha sempre visto.



Le idee innovative nascono dall'immagazzinamento confuso di ingredienti e componenti. Non dal nulla e non si manifestano in splendido isolamento, nelle torri d'avorio. Non scrutando nel proprio microscopio, intrappolati nei pregiudizi di partenza. Ma nelle normali riunioni di laboratorio dove decine di ricercatori si radunano a discutere in modo informale i propri risultati e le idee si scontrano le une con le altre. E ci si trova all'incrocio di discipline diverse, dove l'errore ha un ruolo costruttivo perche' avere torto ci spinge ad esplorare. L'errore e' un passo inevitabile sulla via dell'innovazione e l'importante e' sbagliare piu' in fretta.



E’ d’accordo? Trova spunti per intervenire sull’organizzazione della R&S della sua azienda?


 


06/05/2013 10:03:51

Tiriamo le fila della discussione... Cari Soci, lo so che di innovazione si parla molto. Ed è proprio per questo che ho voluto puntare il dito su una singolarità dell'argomento: il modo in cui le idee prendono vita. Se è vero che la necessità aguzza l'ingegno, è anche vero che rimescolare elementi già in nostro possesso con creatività e contaminazione tra discipline diverse porta sempre rinnovamento. L'amministratore delegato della nostra azienda, a proposito di adiacenze, vi ha quindi svelato come da noi si scambia in modo sistematico per migliorare le varie dimensioni del business. Un altro esperto di Impronte, invece, ci palesa quanto sia importante per la sua azienda creare un clima favorevole tra i tutti i membri, a prescindere dalla posizione ricoperta. La contaminazione tra gli individui che lavorano insieme è fondamentale per tutti, perché la generazione delle idee non conosce la gerarchia ed è, quindi, utile allargarla a tutta l'azienda. E ricordo che l'errore ha un ruolo costruttivo perchè avere torto ci spinge ad esplorare. L'errore e' un passo inevitabile sulla via dell'innovazione e l'importante e' sbagliare piu' in fretta! Oggi pomeriggio riceverete una seconda "pillola" sullo sviluppo di questa mia interpretazione dell'innovazione. Vi aspetto numerosi in commenti e contributi Buona giornata
 

 

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