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n. 284

Trasformare le idee in nuovi prodotti.


Nei paesi evoluti innovare è difficile, anche se indispensabile. Mentre le nuove economie possono seguire quello che hanno già fatto altri, le nostre aziende devono inevitabilmente confrontarsi con il nuovo.



Ma innovazione non è creatività, come spesso si pensa. Creatività è avere una buona idea, innovazione è convertirla in un business di successo. Allora, perché mai le imprese dedicano molte più risorse alla creatività che all’innovazione?









Le aziende perdono le sfide competitive NON perché non sono disponibili le soluzioni creative ma perché manca la capacità di attuarle. Quando c’è un cambio tecnologico in un settore, rapidamente tutti i protagonisti sanno qual è l’idea creativa che lo sta sostenendo ma falliscono nell’attuarla.

Perché c’innamoriamo di più della grande idea? Perché essa non crea tensioni con il nostro core business e la creatività è divertente mentre l’attuazione è olio di gomito. Poi perché pensiamo di essere bravi anche nell’attuazione dell’innovazioni mentre, in verita’, lo siamo solo del nostro business quotidiano.



L’innovazione riguarda tutta l’azienda, non solo i prodotti e i servizi. Cinque punti da ricordare:

- Se l’innovazione non è una priorità strategica, l’azienda non sarà mai molto innovativa. Se viene demandata a progetti da sviluppare a lato dell’attività principale, è necessario essere coscienti dei limiti nei risultati.

- Il punto centrale è il ritorno sul denaro investito. L’innovazione esiste solo quando è in grado di trasformarsi in un risultato: se non si misura e si traccia la curva finanziaria, il processo diventa fragile.

- Il maggior ostacolo al nuovo è la resistenza interna. Individuare le persone dell’organizzazione che devono essere coinvolte, per sfruttarne l’energia, e quelle che devono essere allineate, per ridurre l’attrito.

- L’innovazione dei mercati, anche lontani, è spesso l’opportunità più grande e più trascurata dalle aziende.

- La qualità dell’innovazione è, alla fine, tanto valida quanto la qualità della leadership che la sostiene e che si deve esprimere con frequenti azioni tese a sostenerla.



Le nostre evidenze Pims, frutto di un osservatorio internazionale che analizza le imprese da più di 40 anni, mostrano come le aziende che innovano pensando al cliente e fornendogli alto valore ottengono, a parità di investimento, una redditività doppia di chi offre meno valore. Che quindi va, a sua volta, misurato


 


15/09/2014 14:21:01

Tiriamo le fila della discussione...

Trasformare le idee in nuovi prodotti vede oltre la metà dei rispondenti di Impronte puntare prioritariamente sullo sviluppo interno, cioè sulle competenze e sul know-how dell’azienda. Tre su dieci preferiscono invece partire dai segnali del mercato e uno su dieci dal monitoraggio del concorrenti.

Le pratiche adottate per promuovere il successo dell’innovazione ovviamente differiscono tra l’innovazione di miglioramento e l’innovazione discontinua. Per la prima esistono processi consolidati, che avrebbero bisogno di essere, essi stessi, innovati. Per la seconda, difficile e rischiosa, si costituiscono progetti e gruppi di lavoro ad hoc.

In occasione del lancio di un nuovo prodotto, gli obiettivi primari dell’azienda cambiano nel corso del tempo. Il primo obiettivo, all’inizio, deve essere la percezione del valore distintivo sul mercato servito. Poi il conseguimento di una quota di mercato significativa, che rappresenta la misura del successo. A questo punto di deve decidere se proseguire o meno. Solo allora si deve puntare alla produttività operativa per il profitto. Quando le aziende agiscono contemporaneamente su tutti gli obiettivi, perdono di vista la percezione del mercato, che è la prima condizione di successo.
 

 

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