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N. 348

Le innovazioni che cambieranno la nostra vita


Ecco diversi vettori d'innovazione che cambieranno la nostra vita nei prossimi anni: nuovi materiali, life science, energia portatile, sostenibilità ambientale.

Sono quasi 40 le segnalazione di "Innovazioni di successo" nei 7 numeri dedicati di Impronte.



Riesce a vedere le implicazioni per la sua azienda? I leader come lei devono confrontarsi oggi con questi temi per assicurare il futuro alle imprese? Sono convinto di sì. Vediamoli insieme...







Una protesi in grado di percepire il contatto con un oggetto

La statunitense Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ha innovato il mondo delle protesi introducendo una mano che è in grado di percepire le sensazioni che si ricevano al contatto con un oggetto, come se fosse un arto vero (approfondisci).



Finalmente la batteria di cui abbiamo bisogno

Una squadra di ricercatori dell'Università di Cambridge ha sviluppato una batteria al litio-ossigeno che è il 90% più efficiente di quelle esistenti, con la capacità di essere ricaricata fino a 2.000 volte (approfondisci).



Desalinizzare e filtrare l'acqua diviene piu' conveniente

Presso l'American University in Cairo (AUC) è stata sviluppata una tecnologia in grado di desalinizzare e filtrare l'acqua con un consumo energetico inferiore alla metà di quanto attualmente necessario (approfondisci).



Il laser che raffredda

I ricercatori dell'Università di Washington (UoW) sono stati in grado di usare per la prima volta un laser per raffreddare dei liquidi in condizioni equivalenti a realtà, non in ambienti ad hoc ricreati in laboratorio (approfondisci).







Per reagire alla crisi, lei ha probabilmente ridotto i costi alleggerendo le strutture aziendali per lo sviluppo. E' allora probabile che oggi si trovi a corto di progetti innovativi.

Ma la ripresa in vista suggerisce di dedicarvi risorse, con un occhio sempre teso all'equilibrio tra energie per lo sviluppo e flussi di cassa.

Nelle nostre aziende non possiamo limitarci alle innovazioni dei concorrenti ma dobbiamo costringerli a rispondere.

La maggior parte dei successi è stata costruita così.


 


31/12/2015 08:52:28

Le discussioni che condividiamo approdano sovente alla constatazione che l'azienda è piccola. Qualunque sia l'argomento... le modeste dimensioni delle nostre imprese ne sono sempre la causa degli aspetti negativi.
Se scorrete le nostre numerose discussioni, questa è l'ultima spiaggia cui inevitabilmente si arriva.

Allora voglio terminare l'anno ricordando l'errore fatale che ha contribuito a tenere nane le nostre aziende.

Ricordate quando si profetizzava "piccolo è bello!"?

Si era perfino creata una cordata di accademici che teorizzava la bontà della piccola dimensione e la "via italiana" all'impresa.
Invece di stigmatizzare l'ignoranza manageriale eclatante dei vertici aziendali nel nostro Paese - erano gli anni '70 - incensava la conduzione aziendale di allora, talmente lontana dalle buone pratiche manageriali da costringerli a ricorrere alla metafora "del calabrone": un insetto con un corpo tanto sproporzionato rispetto alle ali da non poter volare... invece volava.

Questo errore fatale ha, a mio avviso, inciso sulla cultura d'impresa per molti anni. Quante volte ho sentito ripetermi, al vertice, "si, ha ragione. Ma tanto piccolo è bello!".

Propongo d'iniziare l'anno nuovo con un chiaro e forte "piccolo è brutto, anzi orribile!".

Buon 2016.
 

 

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