Classifica 2017


 

I campioni nazionali di produttività Ceccarelli (ICP)


La produttività vede da anni l'Italia perdere terreno rispetto ai Paesi evoluti. Per comprendere quella delle imprese, fattore cardine per la competitività nazionale, Ceccarelli, società di consulenza di direzione (la cui missione si sintetizza in "competere meglio lavorando meglio"), ha varato la prima graduatoria della produttività delle aziende italiane. Così la grande sfida ha trovato i primi campioni nazionali.
Si sono individuate le imprese capaci di utilizzare al meglio tutte le risorse adottando un comportamento prezioso sia per l'azienda sia per i suoi portatori d'interesse perché tale da far presumere ulteriori miglioramenti. Non si vuole, quindi, far coincidere produttività con redditività ma piuttosto con prospettive. Non si tratta necessariamente di aziende riconosciute eccellenti o campioni universali, ma di imprese che, meglio di altre, hanno saputo crescere in modo profittevole trovando opportunità nel mercato, utilizzano bene l'organizzazione e impiegano capitale in modo efficiente.

Il campione nazionale è:
Colombo costruzioni Spa di Lecco, un general contractor che opera nelle costruzioni, fondato nel 1905 e controllato dalla famiglia Colombo. Nel 2015 ha avuto un giro d'affari di oltre 195 mln euro con 173 occupati.
Il suo indice di produttività totale è il risultato di indici parziali che si collocano nella parte alta della classifica a dimostrazione di una gestione armonica della leve della produttività.
Ecco l'elenco dei campioni dei 14 leader di comparto:

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COS'E' L'ANALISI DI PRODUTTIVITA' ICP


Si sono analizzati i bilanci del triennio 2013-2015 di 5.235 aziende italiane con fatturato (valore della produzione) maggiore di 50 mln di euro: escluse banche e assicurazioni e le aziende che possono far ritenere di operare in un ambiente di concorrenza limitata: appartenenti a soggetti esteri; con la maggioranza del capitale posseduto dalla pubblica amministrazione; consorzi e cooperative; aziende che hanno recentemente intrapreso significative operazioni straordinarie.

Il valore complessivo della produzione è stato nel 2015 di 1.571 mld€ (+2,1% vs 2014):
Materie prime e semilavorati: 95 mld€ (-5,1% vs 2014)
Componenti: 62 mld€ (+5,6% vs 2014)
Beni di consumo: 185 mld€ (+6,2% vs 2014)
Beni strumentali: 102 mld€ (+2,5% vs 2014)
Distribuzione: 275 mld€ (-1,2% vs 2014)
Servizi: 840 mld€ (+2,9% vs 2014)

I sei comparti sono stati suddivisi in classi dimensionali per giungere a 14 secondo lo schema seguente:

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Comparti e settori

 

PANORAMICA DEI SETTORI


LA PRODUTTIVITA' TOTALE ICP® E' FACILITATA DALLA VICINANZA AL MERCATO FINALE

E' stato calcolato l'Indice Ceccarelli di Produttività (ICP®) del comparto nel quale operano le aziende. I risultati ottenuti sono i seguenti:

Tabella 1 Indici di produttività Ceccarelli per comparto (valori mediani per colonna: in verde i migliori, giallo gli intermedi, rosso i peggiori)
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Il comparto che si è distinto per produttività è quello dei Servizi con un ICP® mediano di 30,3, seguito dai Beni Strumentali e consumabili che presenta un ICP® di 29,2 e dalla Distribuzione con un ICP® di 27,5. Nella media i Beni di Consumo e i Componenti con un ICP® mediano rispettivamente di 26,1 per il primo e di 25,4 per il secondo. In coda per produttività il comparto delle Materie Prime e semilavorati con un ICP® mediano di 21,9.

Interessante notare come l'articolazione in comparti delle imprese analizzate metta in evidenza che la produttività ICP® passa dal valore peggiore a quello migliore man mano che la posizione nella filiera si sposta dal lato produzione verso il lato mercato: dalle materie prime, alla trasformazione e alla distribuzione. I servizi rappresentano comunque il comparto con il livello più alto di produttività.
Le aziende che hanno registrato migliori prestazioni in termini di produttività totale sono quelle con il miglior indice di produttività del mercato e dell'organizzazione. Sono aziende capaci di sviluppare il mercato con un modello di business efficace ed efficiente al tempo stesso: nel triennio 2013-2015 hanno cioè conquistato quote di mercato valorizzando la propria offerta.

Produttività di mercato (ICP/M)
L'analisi di dettaglio indica che la produttività di mercato risulta piuttosto allineata tra i vari comparti con quella del migliore, Beni strumentali e consumabili che registra 28,4. Le aziende di questo comparto hanno avuto la crescita del valore della produzione più alta nel triennio (mediana 11,8%) mantenendo il valore aggiunto invariato nel tempo in rapporto al valore della produzione. Hanno puntato, quindi, a una maggiore penetrazione del mercato servito senza agire sul valore aggiunto (Valore della produzione Acquisti) valorizzando l'attività di trasformazione.
Gli altri comparti presentano l'ICP/M molto prossimo al valore mediano di 27. Tuttavia a differenza delle aziende del comparto dei Beni Strumentali e consumabili, quelle dei comparti Componenti, Distribuzione, Materie Prime e Semilavorati e Servizi hanno registrato una crescita del valore aggiunto superiore alla crescita del valore della produzione mostrando una capacità di valorizzare appieno la propria offerta.
Produttività organizzativa (ICP/O)
Sul fronte della produttività dell'organizzazione si osserva maggiore differenza tra i migliori e i peggiori. Le aziende del comparto Servizi sono quelle con un indice di produttività dell'organizzazione più alto (ICP/O mediano 35,6) grazie a una migliore capacità di generare valore aggiunto rispetto al valore della produzione (valore mediano 66,5%) e a una struttura di costi più snella e flessibile. A poca distanza le aziende del comparto Beni Strumentali e consumabili con ICP/O di 28,5. Seguono le aziende dei comparti Componenti con ICP/O di 26,5, Beni di consumo con ICP/O di 24,9.
Molto distanziate le aziende dei comparti Materie Prime e Semilavorati (ICP/O mediano di 19,5) e Distribuzione (ICP/O mediano di 11,9) che presentano un basso valore aggiunto rispetto al valore della produzione generato.
Produttività del capitale (ICP/C)
Le aziende del comparto Distribuzione sono quelle con l'indice di produttività del capitale più alto (mediana di 30,5) grazie a un modello di business a bassa intensità di capitale, cioè capace di generare più giro d'affari a parità di capitale investito.
Le aziende degli altri comparti si posizionano ad un livello di produttività del capitale pari a circa la metà di quello delle aziende della Distribuzione.

Figura 1 Distribuzione indici normalizzati in percentili dei comparti (Ceccarelli spa)
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AZIENDE MIGLIORI E PEGGIORI OPERANO NEI SERVIZI E NELLA DISTRIBUZIONE
Confrontando gli indicatori di prestazione delle aziende migliori e peggiori di ogni comparto emerge che:
  • le prime 10 migliori aziende del comparto Servizi e Distribuzione sono quelle con l'indice di produttività Ceccarelli più alto tra tutti i comparti; ma anche le peggiori di tutto il campione sono presenti negli stessi due comparti. Due comparti quindi con aziende agli estremi tra tutte quelle analizzate;
  • le prime 10 migliori aziende del comparto Servizi si sono contraddistinte per le migliori prestazioni in termini di produttività del mercato, dell'organizzazione e del capitale riuscendo a coniugare la crescita con un modello di business efficiente;
  • le prime 10 migliori aziende del comparto Distribuzione presentano degli ottimi di indici di produttività del mercato e del capitale, ma presentano una produttività dell'organizzazione bassa, inferiore a quella registrata dai peggiori di alcuni comparti;
  • le migliori e peggiori aziende del comparto Beni Strumentali e consumabili si caratterizzano per una buona produttività dell'organizzazione.

Tabella 2 Indici di produttività Ceccarelli delle migliori e delle peggiori 10 aziende di ogni comparto (valori mediani per colonna: in verde i migliori, giallo gli intermedi, rosso i peggiori)
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TRA I SETTORI PRIMEGGIANO AUTOMOTIVE E MACCHINE INDUSTRIALI
Le 5.235 aziende analizzate sono attive in 27 settori principali. I primi 5 settori coprono il 51% delle aziende e il 54% del valore della produzione.

Tabella 3 Segmentazione settoriale delle aziende del campione
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Il settore più rappresentativo in termini di numerosità di aziende (22% del totale) e di valore della produzione generato (33% del totale) nel 2015 è quello dei servizi professionali che ha registrato una crescita del valore della produzione nel triennio 2013-2015 del 2,9% e ha incrementato il valore aggiunto del 7%. In termini di produttività ha registrato ICP® mediano del 26,8 grazie soprattutto a ICP/M del 27,4 e ICP/O del 30,5.

Il secondo settore per numerosità d'aziende è l'agroalimentare e bevande che pesa il 12,2% del campione. Le aziende di questo settore hanno registrato una crescita del valore della produzione nel triennio del 4,7% e del valore aggiunto del 7,7%. In termini di produttività hanno registrato ICP® mediano del 23,4.

Il settore automotive è al terzo posto per numero di aziende: 5,6% del campione. Queste aziende hanno registrato una sensibile crescita del valore della produzione nel triennio, pari al 23,1%, sebbene non siano riuscite a incrementare il valore aggiunto nella stessa misura limitandosi al 15,4%. La produttività mediana è stata di 30,4 trainata principalmente dal mercato (33,5) e penalizzata dall'organizzazione (10,4).

Le aziende dell'estrazione e metallurgia sono il 5,5% del totale, con una crescita minima della produzione pari a 0,8% nel triennio, sebbene siano riuscite a migliorare il processo di trasformazione degli input in output registrando un aumento dell'8,8% del valore aggiunto. La produttività complessiva del settore (ICP® mediano 19,3) è bassa.

Il settore delle macchine industriali, il 5,5% del campione, ha registrato una crescita del valore della produzione del 12% nel triennio e del 12,8% del valore aggiunto. La produttività è stata 29,8 trainata dalla produttività del mercato ICP/M di 27,5 e dell'organizzazione ICP/O di 28.

Tabella 4 Indici di produttività Ceccarelli per settore (valori mediani per colonna: in verde i migliori, giallo gli intermedi, rosso i peggiori)
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Materie Prime e Semilavorati


 

La categoria ha migliorato la redditività nel triennio 2013 - 2015


La categoria "Materie Prime e Semilavorati" raggruppa 369 aziende, di cui il 49% con un valore della produzione superiore a 100 milioni di euro. Nel 2015 le imprese analizzate hanno realizzato complessivamente un valore della produzione di 95 miliardi di euro, registrando una decrescita nel triennio del -2%. A tale decrescita è corrisposto l'incremento del valore aggiunto del 12%, un segnale di deciso miglioramento nella capacità di valorizzare la propria offerta. Sensibile il miglioramento dell'Ebitda che risulta in crescita, nello stesso periodo, del 50%.


Figura 1 Dati di bilancio Cerved riclassificati e aggregati della categoria Materie Prime e Semilavorati (Ceccarelli spa)
 

20 finalisti e 2 campioni di produttività


L'Indice Ceccarelli di Produttività (ICP®) sintetizza la capacità di un'azienda di sfruttare le opportunità di mercato, dell'organizzazione e del capitale investito.
Sono stati così individuati i campioni di produttività della categoria per le aziende maggiori e quelle minori.

Ecco i campioni:
Materie prime e Semilavorati (50-100 mln euro)
Successori Reda Spa di Valle Mosso (BI), produzione di tessuti in pura lana destinati alla confezione di abiti classici per la moda uomo; fondata nel 1865 e controllata da Reda Holding Spa è amministrata da Botto Poala Ercole. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di oltre 90 mln euro con 392 occupati.

Materie prime e Semilavorati (oltre 100 mln euro)
Saras Spa di Sarroch (CA), raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica; fondata nel 1962 e controllata dalla famiglia Moratti è amministrata da Massimo Moratti. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 8.238 mln euro con 1.928 occupati.



 

Chimica, tessile e pellame i settori migliori


All'interno del campione esaminato (369 aziende) i settori più rappresentati sono:
  • estrazione e metallurgia (187)
  • chimica (73)
  • petrolio e derivati (50)
  • tessile e pellame (40)
Il settore che si è distinto per produttività è quello della chimica con ICP ® mediano 25,3, seguito dal tessile e pellame con ICP ® mediano 24,2 e dal settore petrolio e derivati con ICP ® mediano 22,8. In coda l'estrazione e metallurgia con ICP ® mediano 19,7.

L'abilità di conquistare una posizione forte sul mercato rappresenta la discriminante tra le aziende migliori e le altre. I settori migliori, tessile e pellame, chimica hanno in primo luogo colto meglio le opportunità di mercato e successivamente migliorato l'organizzazione e la struttura del capitale.

Per saperne di più
Materie prime - Aziende con valore della produzione compreso tra 50 e 100 milioni €
Materie prime - Aziende con valore della produzione superiore a 100 milioni €

Componenti

 

La categoria ha migliorato la redditività nel triennio 2013 - 2015


La categoria "Componenti" raggruppa 391 aziende, di cui il 48% con un valore della produzione superiore a 100 milioni di euro.
Nel 2015 le imprese analizzate hanno realizzato complessivamente un valore della produzione di circa 63 miliardi di euro, registrando una crescita nel triennio dell'8,9% riuscendo a migliorare anche il valore aggiunto del 10,7% e l'Ebitda del 16,7%.


Figura 1 Dati di bilancio Cerved riclassificati e aggregati della categoria Componenti (Ceccarelli spa)
 

20 finalisti e 2 campioni di produttività


L'Indice Ceccarelli di Produttività (ICP ® ) sintetizza la capacità di un'azienda di sfruttare le opportunità di mercato, dell'organizzazione e del capitale investito.
Sono stati cosi individuati i campioni di produttività della categoria per le aziende maggiori e quelle minori.

Ecco i campioni:
Componenti (50-100 mln euro)
Edilsider Spa di Calolziocorte (LC), carpenteria metallica per edilizia e infrastrutture civili; fondata nel 1963 e controllata dalla famiglia Spada è amministrata da Spada Carlo. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 57 mln euro con 50 occupati.

Componenti (oltre 100 mln euro)
Simic Spa di Camerana (CN), impiantistica industriale meccanica ed elettromeccanica; fondata nel 1975 è controllata pariteticamente da Boveri Ferruccio e Ginola Giuseppe (amministratore). Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 112 mln euro con 195 occupati.


 

Tra i settori l'automotive è campione di produttività


All'interno del campione esaminato (391 aziende) i settori più rappresentati sono:
  • chimica (88)
  • automotive (73)
  • lavorazioni meccaniche (52)
  • macchine industriali (43)
Il settore che si è distinto per produttività è quello dell'automotive con ICP ® mediano 29,2.
Distanziati e tra loro sullo stesso livello di produttività le lavorazioni meccaniche con ICP ® mediano 24,8, le macchine industriali e la chimica con ICP ® mediano 24,6.

Per saperne di più
Componenti - Aziende con valore della produzione compreso tra 50 e 100 milioni €
Componenti - Aziende con valore della produzione superiore a 100 milioni €

Beni di consumo


 

La categoria ha migliorato la redditività nel triennio 2013 - 2015


La categoria 'Beni di consumo' raggruppa 855 aziende, di cui il 46% con un valore della produzione superiore a 100 milioni di euro.
Nel 2015 le imprese analizzate hanno realizzato complessivamente un valore della produzione di 189 miliardi di euro, registrando una crescita nel triennio del 10,6%. A tale crescita è corrisposto un incremento simile del valore aggiunto, un segnale di sostanziale stabilità nella capacità di valorizzare la propria offerta. Discreto il miglioramento dell'Ebitda che risulta in crescita, nello stesso periodo, del 15,5%.


Figura 1 Dati di bilancio Cerved riclassificati e aggregati della categoria Beni di consumo (Ceccarelli spa)
 

20 finalisti e 2 campioni di produttività


L'Indice Ceccarelli di Produttività (ICP ® ) sintetizza la capacità di un'azienda di sfruttare le opportunità di mercato, dell'organizzazione e del capitale investito.
Sono stati così individuati i campioni di produttività della categoria per le aziende maggiori e per quelle minori.

Ecco i campioni:
Beni di consumo (50-100 mln euro)
Zamasport Spa di Milano, abbigliamento di lusso. Fondata verso la metà degli anni '80 e controllata da HGZ spa, Zanetti Giuseppina, Zanetti Marisa e Greppi Cappa Paolo, è amministrata da Greppi Cappa Paolo e Luigi, Zanetti Giuseppina. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 53 mln euro con 139 occupati.


Beni di consumo (oltre 100 mln euro)
Vicini Spa di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), calzature di lusso. Fondata nella metà degli anni '90 e controllata da Zanotti Giuseppe, ZAK Srl, Carnaz Srl è amministrata da Morselli Eugenio. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 178 mln euro con 593 occupati.




 

Medicale e abbigliamento i settori migliori


All'interno del campione esaminato (855 aziende) i settori più rappresentati sono:
  • agroalimentare e bevande (386)
  • abbigliamento, pelletteria e moda (145)
  • medicale e farmaceutico (96)
  • edilizia e arredamento (78)
Il settore che si è distinto per produttività è quello medicale e farmaceutico con ICP ® mediano 32,2, seguito dall'abbigliamento, pelletteria e moda con ICP ® mediano 31,2. Distanziati i settori dell'edilizia con ICP ® mediano 25,6 e dell'agroalimentare e bevande con ICP ® mediano 22,1.

L'abilità di conquistare una posizione forte sul mercato rappresenta la discriminante tra le aziende migliori e le altre. I settori migliori, medicale e abbigliamento hanno maggiore produttività di mercato e di organizzazione: hanno in primo luogo sviluppato meglio il mercato e successivamente migliorato l'organizzazione e la struttura del capitale.


Per saperne di più
Beni di consumo - Aziende con valore della produzione compreso tra 50 e 100 milioni €
Beni di consumo - Aziende con valore della produzione superiore a 100 milioni €

Beni Strumentali e Consumabili

 

La categoria ha migliorato la redditività nel triennio 2013 - 2015


La categoria 'Beni Strumentali e Consumabili' raggruppa 447 aziende, di cui il 41% con un valore della produzione superiore a 100 milioni di euro.
Nel 2015 le imprese analizzate hanno realizzato complessivamente un valore della produzione di circa 103 miliardi di euro, registrando una crescita nel triennio dell'8% riuscendo a migliorare anche il valore aggiunto del 9% e l'Ebitda del 15,4%.


FFigura 1 Dati di bilancio Cerved riclassificati e aggregati della categoria Beni Strumentali e Consumabili (Ceccarelli spa)
 

20 finalisti e 2 campioni di produttività


L'Indice Ceccarelli di Produttività (ICP ® ) sintetizza la capacità di un'azienda di sfruttare le opportunità di mercato, dell'organizzazione e del capitale investito.
Sono stati cosi individuati i campioni di produttività della categoria per le aziende maggiori e quelle minori.

Ecco i campioni:
Beni Strumentali e Consumabili (50-100 mln euro)
Unitec Spa di Lugo (Ravenna), cproduzione e commercio macchine e impianti per la lavorazione dei prodotti ortofrutticoli. Fondata nel 1993 è controllata e amministrata da Angelo Benedetti. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 74 mln euro con 245 occupati.

Beni Strumentali e Consumabili (oltre 100 mln euro)
Colombo Costruzioni Spa di Lecco, general contractor che opera nelle costruzioni; fondata nel 1905 e controllata dalla Famiglia Colombo, è amministrata da Colombo Paola. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 196 mln euro con 173 occupati.


 

Infrastrutture e Macchine industriali i settori migliori


All'interno del campione esaminato (447 aziende) i settori più rappresentati sono:
  • macchine industriali (200)
  • macchinari per cartotecnica (84)
  • macchine movimento terra (49)
  • infrastrutture e opere pubbliche (48)
I settori che si sono distinti per produttività sono quello delle infrastrutture e opere pubbliche con ICP ® mediano 35,5 e quello delle macchine industriali con ICP ® mediano 30,7. Nella media il settore dei macchinari per cartotecnica con ICP ® mediano 25,1 e quello delle macchine movimento terra con ICP ® mediano 25. L'abilità di conquistare una forte posizione di mercato è la discriminante tra le aziende migliori e le altre. I settori migliori - infrastrutture e opere pubbliche e macchine industriali - hanno maggiore produttività di mercato, di organizzazione e di capitale. Sono i settori che hanno in primo luogo sviluppato meglio il mercato e quindi migliorato l'organizzazione e la struttura del capitale.
Per saperne di più
Beni Strumentali e Consumabili - Aziende con valore della produzione compreso tra 50 e 100 milioni €
Beni Strumentali e Consumabili - Aziende con valore della produzione superiore a 100 milioni €

Servizi

 

La categoria ha migliorato la redditività nel triennio 2013 - 2015


La categoria 'Servizi' raggruppa 1.940 aziende, di cui il 56,5% con un valore della produzione superiore a 100 milioni di euro.
Nel 2015 le imprese analizzate hanno realizzato complessivamente un valore della produzione di 843 miliardi di euro, in lieve crescita nel triennio (+1,1%). A tale crescita è corrisposto un incremento del valore aggiunto del 6,1%, un segnale di deciso miglioramento nella capacità di valorizzare la propria offerta. Discreto il miglioramento dell'Ebitda che risulta in crescita, nello stesso periodo, del 4,9%.


Figura 1 Dati di bilancio Cerved riclassificati e aggregati della categoria Servizi (Ceccarelli spa)
 

30 finalisti e 3 campioni di produttività


L'Indice Ceccarelli di Produttività (ICP ® ) sintetizza la capacità di un'azienda di sfruttare le opportunità di mercato, dell'organizzazione e del capitale investito.
Sono stati così individuati i campioni di produttività della categoria per le aziende maggiori e per quelle minori.

Ecco i campioni:
Vincitore categoria Servizi (50-100 mln€)
UGattinoni & Co. Srl di Milano, operativa nell'organizzazione di viaggi, incentive ed eventi; fondata nel 1983 è controllata e amministrata da Gattinoni Franco. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 65 mln euro con 231 occupati.

Vincitore categoria Servizi (100-350 mln€)
Manitalidea Spa di Ivrea (TO), operativa nel settore del facility management; fondata nel 1993 è controllata e amministrata da Cimadom Graziano. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 315 mln euro con 4.899 occupati.

Vincitore categoria Servizi (>350 mln€)
Umana Spa di Venezia, operativa nel campo delle agenzie per il lavoro; fondata nel 1997 e controllata da Brugnaro Luigi, è amministrata da Venier Giuseppe. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 444 mln euro con 544 occupati.


 

Trasporti e utilities i settori migliori


All'interno del campione esaminato (1.940 aziende) i settori più rappresentati sono:
  • Servizi (1.144)
  • Trasporto e logistica (208)
  • Utilities (196)
Il settore che si è distinto per produttività è quello dei servizi di trasporto e logistica con ICP ® mediano 40,3, seguito dal settore delle utilities con ICP ® mediano 29,6. In coda il settore dei servizi con ICP ® mediano 27,1.
Per saperne di più
Servizi - Aziende con valore della produzione compreso tra 50 e 100 milioni €
Servizi - Aziende con valore della produzione compreso tra 100 e 350 milioni €
Servizi - Aziende con valore della produzione superiore a 350 milioni €

Distribuzione

 

La categoria ha migliorato la redditività nel triennio 2013 - 2015


La categoria 'Distribuzione' raggruppa 1.233 aziende, di cui il 47% con un valore della produzione superiore a 100 milioni di euro.
Nel 2015 le imprese analizzate hanno realizzato complessivamente un valore della produzione di 278 miliardi di euro, pressoch stabile nel triennio (+0,2%). A tale stabilità è corrisposto un incremento del valore aggiunto del 9,9%, un segnale di deciso miglioramento nella capacità di valorizzare la propria offerta. E' invece rilevante il miglioramento dell'Ebitda, in crescita del 18%.


Figura 1 Dati di bilancio Cerved riclassificati e aggregati della categoria Distribuzione (Ceccarelli spa)
 

30 finalisti e 3 campioni di produttività


L'Indice Ceccarelli di Produttività (ICP ® ) sintetizza la capacità di un'azienda di sfruttare le opportunità di mercato, dell'organizzazione e del capitale investito.
Sono stati cosi individuati i campioni di produttività della categoria per le aziende maggiori e quelle minori.

Ecco i campioni:
Vincitore della categoria Distribuzione (50-100 mln€)
Desa Srl di Roma (RM), distribuzione alimentare con i marchi "Dem" e "Iperdem", attraverso una rete di supermercati dislocati a Roma e provincia; fondata nel 2007 e controllata dalla Famiglia De Sanctis è amministrata da De Sanctis Domenicantonio. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 59 mln euro con 68 occupati.

Vincitore della categoria Distribuzione (100-350 mln€)
Diffusione Tessile Srl di Cavriago (RE), distribuzione abbigliamento e tessuti per l'abbigliamento; fondata nei primi anni 2000 e controllata dalla Famiglia Maramotti è amministrata da Montanini Alessandro. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 161 mln euro con 544 occupati.

Vincitore della categoria Distribuzione (>350 mln€)
Gottardo Spa di Campo San Martino (PD), distribuzione di prodotti per l'igiene, la cura e la bellezza della persona e della casa nel mercato nazionale; fondata nel 1987 e controllata da Gottardo Tiziano e Maior Srl, è amministrata da Gottardo Tiziano. Nel 2015 ha registrato un giro d'affari di 702 mln euro con 3.012 occupati.


 

GDO e automotive i settori migliori


All'interno del campione esaminato (1.233 aziende) i settori più rappresentati sono:
  • agroalimentare e bevande (244)
  • automotive (194)
  • GDO (127)
  • petrolio e derivati (117)
Il settore che si è distinto per produttività è quello della GDO con ICP ® mediano 32,6 seguito dall'automotive con ICP ® mediano 31,4. Nella media i settori del petrolio e derivati con ICP ® mediano 25,7 e dell'agroalimentare e bevande con ICP ® mediano 25,2.
Nella categoria distribuzione la leadership di produttività deriva dall'abilità di presidiare il mercato con una posizione finanziaria solida grazie ad un'oculata gestione del capitale investito netto.
Per saperne di più
Distribuzione - Aziende con valore della produzione compreso tra 50 e 100 milioni €
Distribuzione - Aziende con valore della produzione compreso tra 100 e 350 milioni €
Distribuzione - Aziende con valore della produzione superiore a 350 milioni €